feb 26

( articolo scritto da Alberto Bonacina e pubblicato su http://tuxlife.altervista.org/wordpress/?p=586 , ringraziamo Gabriele Caldara per averci segnalato tempestivamente l’articolo su PuntoInformatico )

Ciao a tutti, ringrazio il buon Alessandro Rinaldi e il suo messaggio sulla mailing list del Linux Club Zogno per il link a questo articolo su PuntoInformatico:
Consigli l’open? Sei nemico del copyright. Nell’articolo, firmato da Alfonso Maruccia, si parla di come l’International Intellectual Property Alliance si stia muovendo proponendo all’Office of the United States Trade Representative di “tenere d’occhio” l’Indonesia, il Brasile e l’India perchè stanno adottando il software opensource in sostituzione di quello proprietario…

Ma stiamo scherzando??? per una cosa così si dovrebbe tenere sott’occhio una nazione???
Il tentativo a mio modo di vedere è da elogiare: sostituire il software proprietario chiuso e a pagamentocon software opensource libero e gratuito. Indubbi vantaggi si avrebbero per le amministrazioni: costi per le licenze d’uso ridotti a zero, possibilità di utilizzare formati liberi e non proprietari, la cittadinanza potrebbe avere accesso alle risorse software senza problemi, nessuna necessità di acquistare prodotti proprietari per “mandare documenti” alle pubbliche amministrazioni.
Con il software libero si da un grande aiuto alla lotta contro software contraffatto e crakkato, il software si può scaricare senza problemi, installare su qualsiasi pc senza dover sottostare a nessun codice di attivazione, licenza chiusa o impossibilità di condividerlo con altri.

Ma non finisce qui, l’International Intellectual Property Alliance sostiene che il software opensurce:

indebolisce l’industria del software e non collabora per costruire il rispetto per i diritti della proprietà intellettuale

ancora una volta: ma stiamo scherzando???
Con il termine proprietà individuale siamo tornati al medioevo! nell’era delle nuove tecnologie, di contenuti digitali, di internet non ha senso di proprietà intellettuale, al massimo posso concepire la paternità su un articolo o software ma non ha senso parlare di proprietà.
Il software libero vuole tutelare la libertà e fa in modo che la paternità di un software sia riconosciuta, sia dell’autore che dei contributori; dato che non ha senso parlare di proprietà, lotta affinchè il software sia utilizzato da chiunque, dove vuole, quando vuole a seconda delle proprie necessità.
Il software libero non indebolisce affatto l’industria del software, anzi, apre nuove prospettive e tiene alta la qualità del software (chi ha parlato di comunità che collabora?). Tantissime aziende lavorano da anni nel campo del software libero: Red Hat, Novell (tanto per citarne due) hanno creato un modello di business fondato su assistenza, certificazione, training e sviluppo di applicazioni opensource.

Sono stati scritti sistemi operativi per computer, supercomputer, cellulari, dispositivi embedded con software libero, sono stati fatti progetti didattici nelle scuole con il software libero.

Spero proprio che le cose non stiano proprio così altrimenti per dirla in maniera molto semplice: Siamo messi male!

Ognuno faccia le sue considerazioni,
Alberto

gen 03

Sicuramente molti di voi leggendo il titolo si chiederanno il significato e passeranno oltre.
No problem! Questo non è il solito how-to interessante, ma soltanto una soluzione a un problema che, a quanto leggo, molti hanno avuto, me compreso.

Dopo aver montato una cartella da un server Windows usando samba, se volete tenere controllati i cambiamenti di un file (di un log, ad esempio) vi verrà spontaneo utilizzare tail -f

Peccato che non funziona.

Questo perché samba tiene una cache, per evitare di sovraccaricare la rete.

Per evitare che ciò accada, basta aggiungere “directio” (senza virgolette) fra le opzioni di mount.

Buon tailing! ;)

dic 21

Riunione cancellata

Scritto da Alessandro Rinaldi in Senza categoriaNessun commento »

Siamo spiacenti, ma a causa del maltempo la riunione di questa sera è annullata.

dic 11

Oggi vi spieghiamo come con Ubuntu sia possibile recuperare velocemente i file presenti (ripeto, solo quelli presenti, quelli danneggiati non saranno ricostruiti) in uno zip incompleto o danneggiato.

La procedura richiede pochi secondi: è sufficiente aprire un terminale e scrivere questo comando:
cd cartellaconlozip; unzip -FF filedanneggiato.zip –out fileok.zip

Vi si creerà nella cartella un file chiamato fileok.zip (o il nome che gli date voi alla fine del comando) che sarà un file strutturalmente corretto e con tutti i dati che unzip è riuscito a recuperare.

nov 16

Questa sera (16 novembre 2009), come tutti i lunedì sera, eravamo all’oratorio di Zogno per la riunione settimanale.

Stavamo installando Ubuntu sul PC di un nostro ospite, e visualizzando l’elenco delle wireless, abbiamo notato 6 o 7 wireless con nomi strani, contenenti anche caratteri non stampabili! Abbiamo pensato che fosse un problema del driver e l’abbiamo ignorato.

Ma ad un certo punto ho per sbaglio aperto l’elenco delle wireless sul mio PC (la cui scheda funziona perfettamente) ed anche qui vedevo le stesse reti!

E lo stesso su due cellulari con ricevitore wireless!

Fin qui nulla di strano, magari solo un access point impazzito.

Il problema è iniziato quando abbiamo scoperto che le reti erano molto potenti: coprivano tutta la zona dell’oratorio e addirittura le abbiamo ricevute con piena potenza in Piazza Garibaldi!!! Ovviamente non siamo riusciti a connetterci (risultavano connessioni ad hoc senza DHCP), ma ciò fa capire che i trasmettitori avevano davvero una potenza notevole!

Un’altra cosa strana era che le wireless non avevano tutte esattamente la stessa potenza, quindi erano trasmesse o da antenne diverse o addirittura da luoghi diversi!

Ed eravamo proprio in Piazza Garibaldi quando sono scoccate le 22.30 e tutte le reti sono sparite!

Che dire? Un vero mistero!

Se qualcun altro ha notato queste reti Wireless, lasci un commento qui ;)

ott 30

Ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato (eravamo circa una trentina, numero direi eclatante per essere in Val Brembana e parlare di Linux), che hanno attivamente partecipato a questa nostra prima “prova” di Linux Day.

Ringraziamo anche Marco Crobu che ha tenuto la sua “orazione”, oltre a tutti coloro che si sono prodigati affinché tutto andasse al meglio.

Sperando di poter avere invogliato qualcuno all’open source, invitiamo tutti coloro che desiderano contattarci a scriverci a info@linuxzogno.org

ott 24

97923_439605_IMG_8902_8100274_mediumArticolo apparso sull’Eco di Bergamo

Pienone sabato al Linux Day, che si è tenuto presso la facoltà di Ingegneria di Dalmine: c’erano 350/400 persone. La mattinata dedicata ai non esperti si è rivelata un successo: «Quest’anno – dice Ermanno Novali – si è aperto il ventaglio di età: sono venuti più ragazzi giovani e anche più persone di 40/50 anni».

«Oggi – spiega Antonio Milesi – arriva gente che sa già cos’è Linux, infatti sono sempre più frequenti i workshop pratici che insegnano per esempio come costruire un sito web in un’ora o come usare bene certe applicazioni: le introduzioni generali ormai servono poco».

Seguitissimi il match «Windows contro Linux» e il seminario sul «trashware», ovvero come far camminare speditamente vecchi computer che con Xp non ce la fanno più, montando una versione di Linux superleggera ma aggiornata rispetto alle esigenze di oggi.

«Abbiamo visto macchine anche molto vecchie – dice Marco Morosini -. Una bella sfida per noi». Dev’essere la crisi. Il pc di Milesi è un veterano degno di una medaglia, sabato ha preso parte al suo 8° Linux day: «Sta cedendo un po’ la plastica, ma il sistema gira ancora benissimo» dice il suo Administrator.

Molto interesse per la presentazione di Xbmc ed Elisa, che sono dei mediacenter open source (sul genere Apple Tv) e per la presentazione di Android, sistema operativo per cellulari basato su Linux e sviluppato da Google. Ma è stato un vero assalto quello all’Installation Party per provare Linux sui portatili, messi al lavoro soprattutto su Ubuntu 9.10, anche in versione Netbook Remix per i 10 e 9 pollici.

C’erano anche diverse donne al Linux Day: «Io non sono per niente esperta, sono un utente basico – dice ad esempio Sabina Lodetti, impiegata – ma Linux mi è piaciuto subito anzitutto perché si può navigare senza bisogno di antivirus. Poi è comodo: non cambia poi molto se se ne fa un uso semplice. Qui invece sono dei piccoli geni…».

Oltre al BgLug di Bergamo, che ha una sede staccata anche a Gazzaniga per gli utenti della Val Seriana, ora è nato anche un Linux Club a Zogno che lunedì alle 20.30 organizza presso l’oratorio (via XI Febbraio 11) un suo piccolo Linux Day.

ott 20

Linux Day 2009 Valle Brembana

Scritto da Alessandro Rinaldi in GruppoNessun commento »

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Ecco il volantino (fronte-retro) che presto gli abitanti di Zogno troveranno nei migliori BAR! :)

Fronte

Retro

Vi aspettiamo tutti il 26  ottobre alle ore 20.30 all’Oratorio di Zogno nella Sala 1.

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ott 20

L’edizione 2009 del Linux Day del BGLUG si svolgerà come gli anni precedenti presso la facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Bergamo, in via MarconiDalmine.

L’ingresso è libero e gratuito, l’evento consiste in una serie di seminari e workshop sul tema del Software Libero ed in generale del movimento Open Source in tutte le sue declinazioni.

Mostra tutto »

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ott 01

Se scarichiamo sqliteman o simili da repository (parlo di Jaunty e Karmic, non so nelle altre versioni), scopriamo che usano SQLite3.

Perché allora nei repository non c’è alcun pacchetto chiamato php5-sqlite3? Perché c’è solo php5-sqlite che utilizza il vecchio SQLite2?

Domande che probabilmente resteranno senza risposta. Ma il Linux Club Zogno vi fornisce un comodo pacchetto chiamato appunto php5-sqlite3! Scarichiamolo cliccando qui, installiamolo, riavviamo Apache (o il PC) ed eccoci pronti per usare il magnifico SQLite3 nei nostri script! :)

Troviamo documentazione e tutto ciò che può essere utile sul sito ufficiale della libreria.