La data di ripresa delle riunioni settimanali del Linux Club Zogno è stata stabilita per il 6 settembre 2010, giorno del primo incontro.
Ulteriori informazioni sugli incontri sono disponibili alla pagina “Dove trovarci“.
La data di ripresa delle riunioni settimanali del Linux Club Zogno è stata stabilita per il 6 settembre 2010, giorno del primo incontro.
Ulteriori informazioni sugli incontri sono disponibili alla pagina “Dove trovarci“.
Questa sera alle 19.45 il Linux Club Zogno trasmetterà in diretta il concerto di campane e campanine di Zogno tramite il software opensource PicoStreamer!
Per ulteriori informazioni e per ascoltarlo, potete collegarvi al sito ufficiale della Federazione Campanari Bergamaschi.
Buon ascolto a tutti!
Le riunioni pubbliche sono sospese, probabilmente fino a settembre. Se avete comunque necessità di vederci, contattateci e ci metteremo d’accordo (pagina “Contattaci”)!
Buona estate a tutti!
EDIT: Problemi risolti. Spero gradiate le (davvero piccole) modifiche
A causa di alcuni piccoli (poco riusciti) aggiornamenti stilistici sul sito, alcune parti (come il menu laterale) potrebbero non essere visualizzate correttamente. A breve tutto sarà risolto. Ci scusiamo
Il 30 aprile 2010, in ooccasione dell’uscita di Ubuntu 10.04, il Linux Club Zogno organizza il Linux Party!
L’inizio della serata è previsto per le ore 21.00 nella “sala blu” dell’Oratorio di Zogno.
Naturalmente, l’uscita di ubuntu è solo un pretesto: si parlerà anche, in generale, del mondo di Linux e dell’open source.
Ecco il programma dettagliato della serata:
- INTRODUZIONE: Presentazione del Linux Club Zogno
- LINUX: Presentazione del mondo Linux e della filosofia open source
- UBUNTU: Proiezione e dimostrazione di alcune caratteristiche chiave di Ubuntu, in particolare della nuova versione
- SOFTWARE OPEN SOURCE:
→ Firefox/Thunderbird/Emesene/Pidgin
→ Giochi open source
→ Compiz
→ Wine
→ VirtualBox
→ SongBird
→ Gimp
→ Software educativi
→ CAD
→ Video player
- TRASHWARE: Esempi di funzionamento di Linux su computer datati
- DIBATTITO
- PASTICCINI: Sì, esatto, ci sarà da mangiare
LOCANDINA DELL’EVENTO:
( articolo scritto da Alberto Bonacina e pubblicato su http://tuxlife.altervista.org/wordpress/?p=586 , ringraziamo Gabriele Caldara per averci segnalato tempestivamente l’articolo su PuntoInformatico )
Ciao a tutti, ringrazio il buon Alessandro Rinaldi e il suo messaggio sulla mailing list del Linux Club Zogno per il link a questo articolo su PuntoInformatico:
Consigli l’open? Sei nemico del copyright. Nell’articolo, firmato da Alfonso Maruccia, si parla di come l’International Intellectual Property Alliance si stia muovendo proponendo all’Office of the United States Trade Representative di “tenere d’occhio” l’Indonesia, il Brasile e l’India perchè stanno adottando il software opensource in sostituzione di quello proprietario…
Ma stiamo scherzando??? per una cosa così si dovrebbe tenere sott’occhio una nazione???
Il tentativo a mio modo di vedere è da elogiare: sostituire il software proprietario chiuso e a pagamentocon software opensource libero e gratuito. Indubbi vantaggi si avrebbero per le amministrazioni: costi per le licenze d’uso ridotti a zero, possibilità di utilizzare formati liberi e non proprietari, la cittadinanza potrebbe avere accesso alle risorse software senza problemi, nessuna necessità di acquistare prodotti proprietari per “mandare documenti” alle pubbliche amministrazioni.
Con il software libero si da un grande aiuto alla lotta contro software contraffatto e crakkato, il software si può scaricare senza problemi, installare su qualsiasi pc senza dover sottostare a nessun codice di attivazione, licenza chiusa o impossibilità di condividerlo con altri.
Ma non finisce qui, l’International Intellectual Property Alliance sostiene che il software opensurce:
indebolisce l’industria del software e non collabora per costruire il rispetto per i diritti della proprietà intellettuale
ancora una volta: ma stiamo scherzando???
Con il termine proprietà individuale siamo tornati al medioevo! nell’era delle nuove tecnologie, di contenuti digitali, di internet non ha senso di proprietà intellettuale, al massimo posso concepire la paternità su un articolo o software ma non ha senso parlare di proprietà.
Il software libero vuole tutelare la libertà e fa in modo che la paternità di un software sia riconosciuta, sia dell’autore che dei contributori; dato che non ha senso parlare di proprietà, lotta affinchè il software sia utilizzato da chiunque, dove vuole, quando vuole a seconda delle proprie necessità.
Il software libero non indebolisce affatto l’industria del software, anzi, apre nuove prospettive e tiene alta la qualità del software (chi ha parlato di comunità che collabora?). Tantissime aziende lavorano da anni nel campo del software libero: Red Hat, Novell (tanto per citarne due) hanno creato un modello di business fondato su assistenza, certificazione, training e sviluppo di applicazioni opensource.
Sono stati scritti sistemi operativi per computer, supercomputer, cellulari, dispositivi embedded con software libero, sono stati fatti progetti didattici nelle scuole con il software libero.
Spero proprio che le cose non stiano proprio così altrimenti per dirla in maniera molto semplice: Siamo messi male!
Ognuno faccia le sue considerazioni,
Alberto
Sicuramente molti di voi leggendo il titolo si chiederanno il significato e passeranno oltre.
No problem! Questo non è il solito how-to interessante, ma soltanto una soluzione a un problema che, a quanto leggo, molti hanno avuto, me compreso.
Dopo aver montato una cartella da un server Windows usando samba, se volete tenere controllati i cambiamenti di un file (di un log, ad esempio) vi verrà spontaneo utilizzare tail -f
Peccato che non funziona.
Questo perché samba tiene una cache, per evitare di sovraccaricare la rete.
Per evitare che ciò accada, basta aggiungere “directio” (senza virgolette) fra le opzioni di mount.
Buon tailing!
Siamo spiacenti, ma a causa del maltempo la riunione di questa sera è annullata.
Oggi vi spieghiamo come con Ubuntu sia possibile recuperare velocemente i file presenti (ripeto, solo quelli presenti, quelli danneggiati non saranno ricostruiti) in uno zip incompleto o danneggiato.
La procedura richiede pochi secondi: è sufficiente aprire un terminale e scrivere questo comando:
cd cartellaconlozip; unzip -FF filedanneggiato.zip –out fileok.zip
Vi si creerà nella cartella un file chiamato fileok.zip (o il nome che gli date voi alla fine del comando) che sarà un file strutturalmente corretto e con tutti i dati che unzip è riuscito a recuperare.
Questa sera (16 novembre 2009), come tutti i lunedì sera, eravamo all’oratorio di Zogno per la riunione settimanale.
Stavamo installando Ubuntu sul PC di un nostro ospite, e visualizzando l’elenco delle wireless, abbiamo notato 6 o 7 wireless con nomi strani, contenenti anche caratteri non stampabili! Abbiamo pensato che fosse un problema del driver e l’abbiamo ignorato.
Ma ad un certo punto ho per sbaglio aperto l’elenco delle wireless sul mio PC (la cui scheda funziona perfettamente) ed anche qui vedevo le stesse reti!
E lo stesso su due cellulari con ricevitore wireless!
Fin qui nulla di strano, magari solo un access point impazzito.
Il problema è iniziato quando abbiamo scoperto che le reti erano molto potenti: coprivano tutta la zona dell’oratorio e addirittura le abbiamo ricevute con piena potenza in Piazza Garibaldi!!! Ovviamente non siamo riusciti a connetterci (risultavano connessioni ad hoc senza DHCP), ma ciò fa capire che i trasmettitori avevano davvero una potenza notevole!
Un’altra cosa strana era che le wireless non avevano tutte esattamente la stessa potenza, quindi erano trasmesse o da antenne diverse o addirittura da luoghi diversi!
Ed eravamo proprio in Piazza Garibaldi quando sono scoccate le 22.30 e tutte le reti sono sparite!
Che dire? Un vero mistero!
Se qualcun altro ha notato queste reti Wireless, lasci un commento qui