Linux è un gruppo di sistemi operativi Unix-like, basati su un kernel omonimo, open source e quindi completamente gratuiti.

Perché passare a Linux?

(adattato da Gallo1980)

Per prima cosa fuggiamo da ogni guerra di religione: è normale che per chi usa il computer per usare editor di testo, navigare in internet, scaricare la posta e poco altro è praticamente indifferente quale OS utilizzare, Win o Linux che sia.

Anche se sarebbe da fare un lungo discorso sulla sicurezza di programmi come IE o Outlook. Per averne un’immediata conferma, se utilizzate IE cliccate qui… un casino vero? Bè pensate che non ho fatto altro che far caricare un popup con un riga JavaScript, sfruttando un bug della libreria MSHTML.DLL, si riesce a sovrascrivere i registri ECX, EDX, EDI (complimenti Bill!). Pensate quindi cosa potrebbe fare un programmatore più esperto se riuscisse ad iniettare codice Assembly sfruttando questo exploit come si fa per un buffer overflow. Quindi magari cominciate a pensare che esistono browser alternativi come Mozilla.

Tornando a noi le cose cambiano quando si comincia a fare un uso più intenso e “serio” del proprio PC. Pensate solo che Linux è nato e continua a svilupparsi in base alle esigenze dei propri utenti che in piena filosofia Open Source implementano programmi a loro utili rilasciandoli in rete non solo gratuitamente ma accompagnati anche dal proprio codice sorgente! In questo modo chiunque potrà modificare e migliore quello stesso programma seguendo i principi della licenza GNU.

Se volete, molto più concretamente, installandovi Linux avrete un OS molto più stabile di qualunque versione di Windows abbiate mai provato! Ricordate ad esempio la classica frase “ho installato troppa roba… il mio computer non ce la fa più, mi sa che conviene formattare l’hard disk“? Con Linux ve la potete anche scordare.

Un altra fondamentale caratteristica di Linux, oltre la sicurezza (il numero di virus per linux è piuttosto limitato ed evitabile con un po’ di buonsenso e i bug di sicurezza vengono costantemente “tappati”), è infatti la stabilità.

Infatti grazie alla sua archittettura a strati (layers), problemi di conflitti o di troughput in avvio del sistema sono altamente improbabili. Quando si blocca qualcosa inoltre, visto il sistema a moduli a se stanti, si blocca solo quel dato programma ed il resto resta “in piedi”. Questo deriva dalla struttura del kernel linux.

Non solo, avete bisogno di qualche programma specifico? No problema, il 90% delle volte lo troverete gratis direttamente su internet senza preoccuparsi di reperire illegalmente crack o altre cose del genere, ma quello che più conta e che se la vostra distribuzione supporta la gestione dei pacchetti rpm o apt, basterà semplicemente impostare correttamente un file con una lista di server e con una riga di comando dalla shell con i permessi di root, sarà lo stesso sistema a cercare il programma che avete richiesto, occupandosi di risolvere le eventuale dipendenze e di installarlo.

C’è una versione più recente del programma che avete già installato? Sarà lo stesso sistema che vi avvertirà proponendo l’aggiornamento.

Se al contrario vi piace analizzare le cose a più basso livello… bé ricordate che avete addirittura i sorgenti!

Sono comunque dell’opinione che l’esperienza diretta valga più di mille parole per cui il consiglio è di provare voi stessi e valutare.

Distribuzioni

(Adattamento da Wikipedia IT e da LinuxDistro)

Linux si organizza in diverse distribuzioni. Una distribuzione Linux, detta anche distro, è una distribuzione software che include un kernel Linux e un insieme variabile di altri strumenti e applicazioni software, siano esse freeware, open source o commerciali. Queste distribuzioni includono anche strumenti software che guidano l’utente nel processo di installazione del sistema. Recentemente hanno cominciato a diffondersi anche distribuzioni cosiddette live, che non richiedono installazione, e il cui bootstrap può avvenire direttamente da un supporto come CD o DVD.

Società come Red Hat, Novell (per SUSE), Mandriva e Ubuntu, e progetti di comunità come Debian, Slackware e Gentoo, assemblano e testano le varie componenti software rilasciando distribuzioni personalizzate e variegate, per la maggior parte gratuite. Ci sono a questo momento più di 300 progetti di distribuzioni linux in attivo sviluppo, revisione e miglioramento che si differenziano per scelte progettuali, come i vari software di mantenimento del sistema per l’installazione, la rimozione e la configurazione del software.

Il nostro consiglio

Sicuramente, per un utente che non ha mai visto Linux ma lo vuole assaporare in pieno, il consiglio è Ubuntu.

Se invece si vuole mantenere un tocco “windowsiano” nella nostra interfaccia grafica, si può provare OpenSuse con KDE oppure Mandriva con KDE (anche se personalmente preferisco Ubuntu).

Per un utente esperto, ovviamente, qualunque distribuzione è adatta o adattabile.

Maggiori distribuzioni Linux

(Le distribuzioni indicate con $ sono parzialmente o totalmente commerciali)